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Gli italoamericani di New York

December 31, 2013

Ho sempre voluto scrivere qualcosa sugli italoamericani emigrati negli Stati Uniti prima o durante la seconda guerra mondiale.
Ho sempre ammirato il loro coraggio, la loro forza di volontà,  la generosità e la passione che hanno per la vita. Non conosco alcuna persona che meglio possa rappresentare il concetto di “sharing “ tipico degli italoamericani. (Photo My son Jason with Isabella an amazing Italo-American friend)
Essendo io arrivata a NYC nel 1998 faccio parte di un’altra emigrazione, faccio parte di quegli italiani che sono arrivati qui già formati e con un titolo di studio, emigrati solo per il fatto che le offerte di lavoro rispetto all’Italia erano migliori.
Gli italoamericani invece si sono fatti da soli, hanno creato imperi, hanno creato opportunità per gli altri, con la loro forza di volontà, creatività e coraggio si sono inventati e rinventati lavori.
Ho avuto la fortuna di conoscere tante famiglie da vicino e con tutto il cuore posso dire che sono stati veramente bravi. Non mi riferisco solo a personaggi famosi, come quelli del cinema, ma per lo più a coloro i quali partendo da zero, hanno creato business che ancora oggi offrono posti di lavoro a molti. Bravi! A questo punto vorrei aggiungere una cosa importante soprattutto per non creare confusione e falsi dibattiti tra quelli che amano cucinare come me. A mio parere la cucina italiana consta di 21 cucine, 20 regionali e una italoamericana. Devo ammettere che gli italoamericani hanno avuto la geniale invenzione di creare nuove ricette prendendo spunto da piatti tipici regionali come ad esempio la parmigiana di melanzane piatto tipico del sud di Italia diventa qui una  “Chicken Parmigiana” o il ragù alla bolognese, salsa tipica dell’Emila Romagna diventa qui “Spaghetti with Meat Balls”. Chi meglio di loro poteva essere così “clever” da  inventarsi una “Cesar salad” o una “pasta Alfredo”. Quindi smettiamola di mettere a confronto le varie cucine e a cercare di trovare quale sia la migliore. Le cucine sono 21 e sono tutte differenti e dipende perciò più da un fatto di gusti che altro.
At this point I would like to conclude with somenthing about "GARLIC". In my region we use garlic in many recipes but in a different way it has been used in the USA. I grew up with the idea of “never chop the garlic”, fry the whole clove of garlic (usually 3 pieces) in extra vergine olive oil , when the garlic becomes gold, cook whatever you need to cook and then remove the garlic before serving.
Chopping the garlic is typical in the States, as well as the use of garlic powder, which is not common in my region. I personally like to remove the garlic before serving a dish, however it depends on your taste.
At the end how wonderful it is that we can be similar and different at the same time!

 

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